Nota: il libro presenta segni di usura del tempo come pagine ingiallite etc.
Attraversato l'Atlantico nel marzo del 1906 per il suo annuale viaggio all'estero, Edith Wharton e il marito Teddy, insieme col fratello di Edith, Harry Jones, partirono da Parigi su una Panhard, per un paio di settimane d'avventura. Si diressero verso sudest fino a Clermont-Ferrand e poi a nord, verso Bourges e Orléans. Nel 1907, raggiunti da Henry James, i Wharton partirono da Parigi per un altro viaggio, e "volarono" a sud fino a Hyères e ritorno.
Da tutte queste escursioni nacquero, prima la serie di articoli apparsi sull' "Atlantic Monthly" fra il 1906 e il 1908, poi quello che, pubblicato nel 1908, è certo il suo libro di viaggio più importante.
"L'automobile ha ridato qualità romantica al viaggio" Secondo l'autrice questo mezzo veniva a liberare il viaggiatore da "tutte le costrizioni e le promiscuità della ferrovia, dall'essere legati a orari fissi e a percorsi battuti", restituendo "la meraviglia, l'avventura e il senso del nuovo che rinvigorivano i nostri nonni nei loro viaggi su carrozze di posta" Edith Wharton nasce a New York nel 1862 e muore a Saint Brice-sous-Forêt nel 1937. Dopo un matrimonio infelice, si trasferisce definitivamente in Francia.
Il suo primo romanzo significativo è La casa della gioia. Seguono, tra gli altri, Ethan Frome, Racconti di fantasmi, In Marocco, pubblicato in questa collana, e L'età dell'innocenza, da cui Martin Scorsese ha tratto un film. La sua scrittura è contrassegnata da quella denuncia implacabile e tagliente della società americana che farà di lei "la storica della società americana del suo tempo.
Pubblicato nel 1998
Pagine 190
Traduzione di Giuseppe Bernardi