Nota: il libro presenta segni di usura del tempo come pagine ingiallite etc.
America amara raccoglie impressioni e meditazioni di due lunghi soggiorni di Emilio Cecchi negli Stati Uniti e in Messico.
Il titolo, America amara, non arieggia a una polemica superficiale e abusata, ma investe caratteri fatali e vitali, della vasta e faticosa civiltà americana. Più che in altri suoi scritti di viaggio, Cecchi ha fermato l'attenzione su fenomeni culturali, artistici, politici. Ma tutto il libro è stipato di figure, siluette, ritratti. I negri di "Padre Divino" e quelli delle piantagioni, i magnati a caccia alla volpe, le dame e le zitelle della metropoli, studenti e studentesse californiani, il buon ladro, il vecchio pittore a Città di Messico, ecclesiastici ed "espadas", cinematografari e ragazze da strapazzo, passano in una prosa esatta come un documentario, e avvincente come un romanzo.
Pubblicato nel 1995
Pagine 356