Nota: il libro presenta segni di usura del tempo come pagine ingiallite etc.
Nell'attesa e nella speranza di un ritorno, la memoria ripercorre, destata dalle note di una vecchia canzone, le lunghe e polverose strade della Spagna fino ad Alaucin, un villaggio andaluso abbacinante di calce dove il tempo sembra essersi fermato e dove la vita scorre con la dolce lentezza del riposo fra ulivi, carrubi e crinali rocciosi.
Il grande sole della Provenza diluvia implacabile sui viali di platani maculați d'ombra, sulla terra rossiccia e assetata, sulla vegetazione dura, scabra e aromatica della boscaglia: passo a passo, un villaggio dopo l'altro, uno scorcio dopo l'altro, scopriamo le aspre bellezze di questa terra incantata dalla luce e spruzzata dall'argento degli ulivi.
Lisbona, come ogni città, cambia: mutano le sue prospettive, crescono gli ulivi nei suoi giardini di pietra chiara. In un pomeriggio d'ottobre il cui riverbero riesce ancora a filettare di cristallo gli orli delle case, il narratore torna nella città sulla quale ha già scritto un libro e vi ritrova gli angoli e i personaggi già noti, scoprendovi anche tante intime e fulgenti novità.
Alla seconda prova come scrittore di viaggio, Marco Grassano acentua, se possibile, la propria attenzione per le sfumature di colore e di luminosità, dandoci, con una tavolozza sempre partecıpe, una nuova galleria di immagını, di protumi, di sapori e di personaggi da ricordare di un Mediterraneo che, come insegnavano gli antıchi, arrıva "fin dove cresce l'ulivo".
Marco Grassano è nato ad Alessandria nel 1961. Si è laureato in Lingue e Letteratura Straniera a Torino con una tesi sullo scrittore argentino Manuel Puig. Collabora da oltre un decennio con quotidiani e riviste; pubblica recensionı dl autorı di lingua spagnola e portoghese su L'indice dei libri del mese. Se è diventato ispanista all Università, è diventato portoghesısta per educazione propria, studiando da solo la lingua e imparando a cono-cere dal vivo le tradizioni e la cultura di quel paese. Per la Muzzio, nella stessa collana, ha pubblicato Lisbona e Tago e Tutto.
Pubblicato nel 1999
Pagine 171