Nota: il libro presenta segni di usura del tempo come pagine ingiallite etc.
La ventina d'anni che corre tra i più remoti (quelli su Procida, apparsi nel Corriere italiano del 1923) e i più recenti (quelli su Roma, apparsi nel Popolo di Roma del 40-41) degli scritti riordinati e compresi nella presente raccolta offre modo, pur limitatamente all'Italia, di seguire per intero la parabola del Barilli viaggiatore.
Trattandosi di scritti apparsi primieramente sui giornali dai quali furono richiesti come "articoli", nella graduazione dall"elzeviro" alla "corrispondenza", la loro scelta tra mucchi di ritagli fu condotta d'intesa coll'Autore, e in alcuni punti rivelò l'opportunità di qualche taglio.
Bruno Barilli (Fano 1880 - Roma 1952). Scrittore, compositore e critico musicale. Ha collaborato con molti quotidiani e periodici. Nel 1919 fonda con alcuni amici - tra cui Emilio Cecchi, Antonio Baldini e Vincenzo Cardarelli - la rivista letteraria La Ronda. Autore di due opere musicali (Medusa, 1914, Emiral, 1915), ha scritto critiche musicali, cinematografiche e memorie e appunti di viaggio. Nelle sue prose di viaggio, le impressioni sono rese in frammenti disorganici, pieni di paradossi e di "colore". Tra le sue opere: Delirama (1924), Il paese del melodramma (1929), Parigi (1933), Il sole in trappola (1941), La lotteria clandestina (1948), Il viaggiatore volante (1946).
Pubblicato nel 1999
Pagine 150