Nota: il libro presenta segni di usura del tempo come pagine ingiallite etc.
"Vi sono giorni nella vita di tutte le persone, in cui esse sentono che il mondo è fatto per loro, tanto è grande la loro delizia nell'attraversarne gli scenari. Parigi, mentre la percorrevamo, era la mia città, le strade e i boulevard erano stati costruiti per me.".
Margaret aveva allora ventinove anni ed era ancora una neofita di quel vagabondaggio che diventerà la forma della sua vita, aveva ereditato non da molto il modesto vitalizio che le avrebbe consentito di sfuggire alla dipendenza degli uomini per sempre.
Questo diario, scelto e annotato a distanza di anni da un giornalista del Sunday Times, ci permette di seguire la vita avventurosa dello spregiudicato e audace personaggio: un'entomologa improvvisatasi tale forse più per girare il mondo che per catturare farfalle.
Finì sul ciglio della strada, a Trinidad, lasciando a noi questa eccezionale testimonianza e al museo della sua città natale ventiduemila splendide farfalle.
Pubblicato nel 1992
Pagine 278
Presentazione di Lidia Ravera